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Rapinatori di banca educati e tifosi.... |
| Scritto da Kassiop3a - 03-9-09 07:54 - 0 risposte |
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Rapinatori di banca educati e tifosi.
Arrestato il resto della banda piemontese
Nuovi sviluppi nelle indagini sui rapinatori torinesi in trasferta a Rimini.
Identificati i due complici di Luca Marchetti arrestato a ottobre.RIMINI | 07 marzo 2009 | I carabinieri hanno identificato altri due complici che insieme a Luca Marchetti (33 anni) arrestato nell'ottobre 2008, hanno rapinato la banca Popolare di Ancona di via Gambalunga con un bottino di circa 6.000 euro. Si tratta del 29enne Andrea Arona e Roberto Marchetti (24 anni) entrambi torinesi ora detenuti nel carcere di Torino. È stata accertata la loro complicità anche nella rapina portata a termine in altri istituti riminesi: alla Cassa di Risparmio di Forlì e della Romagna di via Dante, alla Cassa di Risparmio di Rimini in via Matteotti; alla Cassa di Risparmio di Ferrara in via Circonvallazione Meridionale e alla Cassa di Risparmio di Cesena in via Gambalunga. I tre erano balzati alle cronache nazionali per essere accaniti tifosi della Juventus e per la loro particolare educazione durante le rapine. I tre chiedevano infatti scusa per quello che stavano facendo giustificando il loro gesto come una necessità. Gli inquirenti indagano su loro eventuali responsabilità in altri colpi. www.newsrimini.it I tre erano balzati alle cronache nazionali per essere accaniti tifosi della Juventus e per la loro particolare educazione durante le rapine. I tre chiedevano infatti scusa per quello che stavano facendo giustificando il loro gesto come una necessità (IMG: style_emoticons/default/blink.gif) ah ecco allora... (IMG: style_emoticons/default/46-mm.gif)
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Vanna Marchi e figlia in carcere a BO! |
| Scritto da tiziana68 - 03-6-09 08:52 - 0 risposte |
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www.ansa.it 03-05-2009 19:47 VANNA MARCHI E FIGLIA IN CARCERE A BOLOGNA
MILANO - Vanna Marchi e la figlia Stefania Nobile verranno trasferite nel carcere di Bologna per scontare una condanna definitiva che, in base all'ordine di carcerazione emesso dal pg di Milano Bruno Fenizia è rispettivamente di cinque anni e sei mesi e cinque anni e quattro mesi.
La pena è stata ridotta rispetto quella confermata dalla Cassazione per un anno di presofferto e la concessione dei benefici dell'indulto (tre anni). Lo ha reso noto il loro difensore, l'avvocato Liborio Cataliotti, che ha da poco ricevuto una telefonata delle sue assistite.
L'avvocato Cataliotti ha spiegato di aver ricevuto dopo le 17.30 una chiamata in cui Stefania Nobile lo informava che insieme alla madre stava per essere trasferita nel carcere di Bologna. Il legale, dopo aver sottolineato che oggi il pg di Milano ha accolto la richiesta della concessione del beneficio dell' indulto per le sue assistite, ha annunciato che già domani mattina presenterà ai giudici del tribunale di Sorveglianza bolognese tre istanze: una per la Marchi e l'altra per la figlia di liberazione anticipata "per ottenere altri tre mesi in meno di pena, vista la correttezza del loro comportamento in questi anni".
L'avv. Cataliotti ha ancora sottolineato come madre e figlia da quando sono ritornate libere hanno tenuto un comportamento corretto: "hanno rispettato sempre le prescrizioni dell'autorità giudiziaria, non sono mai andate all'estero nonostante avessero in tasca il passaporto e hanno addirittura lavorato come cameriere al minimo salariale". La terza richiesta invece è un'istanza in cui il difensore chiederà di accertare se le condizioni di salute di Stefania Nobile siano compatibili con il carcere. "L'istanza - ha riferito Cataliotti - sarà corredata da una relazione di un docente universitario sulla malattia di Stefania". Il legale ha inoltre fatto sapere che domani mattina alle 9.30 andrà in carcere a trovare le due donne.
CONFERMATA LA SENTENZA Gli amuleti non hanno salvato Vanna Marchi dalla condanna definitiva a 9 anni e 6 mesi di reclusione emessa dalla Seconda sezione penale della Cassazione. I Supremi giudici hanno, infatti, dichiarato "inammissibile" il ricorso presentato dalla 'teleimbonitrice' contro la sentenza pronunciata dalla Quarta Corte d'Appello di Milano il 27 marzo 2008. E' diventata definitiva anche la condanna a 9 anni, 4 mesi e 9 giorni di reclusione per Stefania Nobile, figlia della Marchi. Confermata la colpevolezza anche di Francesco Campana - ex compagno della Marchi - che ha ricevuto la convalida dei 3 anni di reclusione che gli erano stati inflitti e che non sconterà perché coperti dall'indulto.
Tutti e tre sono stati ritenuti colpevoli di associazione a delinquere finalizzata alla truffa per la televendita di pietre dai poteri miracolosi alla quale collaborava anche il sedicente mago Mario Pacheco do Nascimento, latitante in Brasile dopo la sentenza di secondo grado che gli aveva comminato un mese e 20 giorni in continuazione con una sentenza definitiva a 4 anni. In primo grado la Marchi e la figlia erano state condannate a 12 anni e 6 mesi in due processi distinti. Si calcola che siano state circa 300 mila le vittime delle 'televendite patacca'. Complessivamente madre e figlia devono risarcire le persone alle quali hanno venduto gli amuleti con circa 2 milioni e 300 mila euro.
... e speriamo che non le facciano uscire un'altra volta... sarebbe una presa per il "bavero" per tutto il popolo italiano...
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Crimini di Capodanno |
| Scritto da magamagò - 01-1-09 21:06 - 0 risposte |
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ROMA (1 gennaio) - Nonostante i pesantissimi bilanci di ogni notte tra San Silvestro e Capodanno, anche quest'anno le prime luci del nuovo anno portano con sé un pesantissimo bilancio. Ai "consueti" bollettini che riguardano i feriti per l'uso sconsiderato dei botti, si accompagnano le vittime dei veri e propri crimini di Capodanno, artefici i geniali possessori di un'arma da fuoco che ritengono intelligente sparare per festeggiare l'anno nuovo. Il bilancio, al momento, è di un giovane ucciso a Napoli e di tre feriti a Milano.
382 feriti per i botti, in lieve calo. Il bilancio per botti e petardi è, conta secondo il Viminale, 354 feriti con prognosi inferiore ai 40 giorni e 28 feriti con prognosi superiore ai 40 giorni. Il totale di 382 indica una lieve flessione rispetto ai, rispettivamente, 449 e 24 dell'anno passato.
Muore sul balcone di casa. A Napoli, un giovane di 24 anni, Nicola Sarpa, è stato ucciso da una pallottola vagante. Il fatto si è verificato poco dopo la mezzanotte: il giovane si trovava fuori un balcone, posto al secondo piano, in vico Lungo Trinità degli Spagnoli, ai Quartieri Spagnoli, quando è stato raggiunto dal proiettile. Il suo corpo senza vita è stato trovato dalla madre che, al momento dell'incidente, era in casa insieme ad altri parenti ed amici per festeggiare il Capodanno. Sarpa è giunto all'ospedale Vecchio Pellegrini con una ferita da arma da fuoco nella regione orbitale. Il corpo senza vita del 24enne, su disposizione del magistrato di turno, è stato trasportato al Secondo Policlinico di Napoli per l'esame autoptico. Durante le indagini tre bossoli sono stati rinvenuti a poche decine di metri dall'abitazione del giovane.
Grida, panico e disperazione in strada. Nei vicoli, così, panico, urla e dolore della gente hanno cancellato la festa. Nicola Sarpa era conosciuto nei Quartieri spagnoli. Tutti lo definiscono un 'bravo ragazzo' e quando ci si è resi conto di quanto era successo, tanta gente è scesa in strada, tra urla e disperazione. Il giovane era da solo in casa con la madre. Si era affacciato al balcone, per assistere ai festeggiamenti ma anche per cercare alcuni suoi amici. Nessuno ha distinto il rumore dei botti da quello dei proiettili.
Una vittima anche l'anno scorso. Anche lo scorso anno, nei Quartieri spagnoli, c'è chi sparò: diverse saracinesche furono ritrovate colpite da colpi di arma da fuoco. E anche l'anno scorso i proiettili vaganti causarono una vittima: Giuseppe Veropalumbo, carrozziere trentenne, padre di un bimbo di un anno, ucciso da una pallottola al cuore mentre in casa attendeva la mezzanotte giocando a carte, a Torre Annunziata.
Tre feriti nel Milanese. E' invece di tre persone ferite, la più grave delle quali è una bambina di 11 anni, il bilancio nel Milanese a causa di colpi d'arma da fuoco sparati da chi stava festeggiando il Capodanno. Il primo episodio è accaduto a Limbiate, centro dell'Hinterland, dove una donna di 35 anni è stata raggiunta da un colpo d'arma da fuoco all'addome sparato dal convivente, una guardia giurata. E' stata ricoverata e operata all'ospedale Niguarda di Milano. Le sue condizioni sono gravi. Ricoverata e operata alla clinica Humanitas di Rozzano (Milano) una bambina di 11 anni, Giulia, raggiunta a un fianco da un colpo d'arma da fuoco mentre stava festeggiando l'ultimo dell'anno con la famiglia in via Donna Prassede, in zona Ticinese a Milano. Ferito di striscio alla nuca, infine, un uomo di 42 anni, G.R., a Cologno Monzese (Milano). È stato medicato e dimesso dall'ospedale San Raffaele di Milano.
Settanta i feriti nel Napoletano. Il bilancio provvisorio della notte in provincia di Napoli, oltre alla vittima del proiettile vagante, parla di una settantina di feriti da esplosione di botti. In particolare cinque persone sono rimaste ferite a Casalnuovo per l'esplosione di un'automobile ad impianto Gpl causata dallo scoppio di un botto: quattro dei feriti sono stati dimessi ed un altro in prognosi riservata. Il fatto è accaduto, poco dopo le 22, in via Verdicchio. Il botto è esploso vicino al garage dove era parcheggiata l'auto e l'impianto Gpl è esploso. Molto probabilmente i feriti erano presenti nell'area proprio per esplodere i botti.
Molti incendi causati dai botti. Tra Napoli e provincia sono stati diversi gli incendi causati dall'esplosione dei botti e da atti di vandalismo. Oltre 40 gli interventi dei Vigili del Fuoco per auto e i cassonetti dell'immondizia in fiamme. Incedi di vaste dimensioni anche in provincia. A fuoco una fabbrica di pomodori a Sant'Antonio Abate, un capannone ad Arzano adibito a deposito di alimentari. Vasto incendio anche a Volla: coinvolto un deposito di detersivi; sgomberati diversi appartamenti che si trovano ai piani superiori. Fiamme, infine, anche nel cuore di Napoli, in piazza dei Martiri: incendiato il gazebo di una nota caffetteria. Complessivamente sono stati circa 80 gli interventi della centrale operativa dei Vigili del Fuoco.
A Roma 28 feriti, 4 gravi. Il bilancio nella Capitale e in provincia parla di 28 feriti, persone ustionate in modo più o meno grave, dall'esplosione di petardi e fuochi d'artificio. Per quattro di essi, la prognosi è stata superiore ai 40 giorni. I vigili del fuoco non sono dovuti intervenire per domare gravi incendi. A Bracciano un 81enne è rimasto ferito in casa da un petardo artigianale: è giunto all'ospedale locale privo di udito e con la mano destra parzialmente amputata. Viste le sue condizioni, è stato trasferito al San Camillo di Roma, per una urgente operazione chirurgica. A Ostia Antica, in via Romagnoli, un giovane di 25 anni è stato raggiunto al volto da un petardo. A Vitinia i carabinieri sono intervenuti in via Paolo Stoppia, dove un uomo di 33 anni, pregiudicato, dopo aver confezionato un grosso petardo, è sceso in strada e dopo averlo innescato si è ferito gravemente a una mano. L'uomo è stato trasportato al Cto di Roma.
Grave un uomo nel Frusinate. Un uomo di 54 anni è rimasto gravemente ferito intorno all'1, a Monte San Giovanni Campano, per l'esplosione di una bomba carta. Angelo Belli, 54 anni, ha subito gravi danni cerebrali ed è stato trasportato nell'ospedale Santissima Trinità a Sora. In seguito alla gravità della ferita i medici lo hanno trasferito in elicottero al Dea dell'Umberto I a Roma. La prognosi è riservata.
Scafati, volto devastato da petardo. Altre 16 persone sono rimaste ferite nel salernitano; il più grave è un uomo di 46 anni di Scafati (Salerno) il cui volto è stato devastato dall'esplosione di un petardo. Un 14enne di Vitulazio, non lotano da Capua, ha perso tre dita della mano destra, sempre a causa dello scoppio di un petardo.
Molti bimbi fra i feriti in tutta Italia. Un milanese di 34 anni che aveva raccolto un petardo uscendo da una discoteca ha perso un dito per l'esplosione dell'ordigno. Due i feriti nel barese; un anziano ha perso la mano sempre per l'esplosione di un petardo e tre dita della mano ha perso anche un uomo nel leccese. Due bambini di 4 e 8 anni sono rimasti feriti dallo scoppio di petardi nel foggiano. Sono 20 in Calabria i feriti; tra i più gravi c'è un bimbo di 5 anni che ha riportato ustioni al collo di terzo grado. Un altro bambino di 4 anni è stato ferito nella notte a Palermo da un petardo. Infine una bimba di 3 anni è rimasta ferita a Cittadella (Padova) per lo scoppio di un petardo lanciato dal fratello di 14 anni. Nel Veronese, a Negrar, un 27enne ha perso due dita della mano destra. A Genova un 23enne ha perso due dita, indice e pollice, per lo scoppio di un grosso petardo che gli ha maciullato una mano, in via del Molo.
Arresti e sequestri in aumento. Il Viminale, nel bilancio del mattino, segnala l'aumento del sequestro di materiale esplosivo illecitamente messo in commercio, 294 tonnellate a fronte delle 165 tonnellate dello scorso anno registrando un aumento del 78%. In aumento le persone arrestate, 64 mentre in diminuzione quelle denunciate in stato di libertà 439, a fronte rispettivamente di 36 e 496 dello scorso anno.
Barche affondate nel Livornese. Alcuni razzi sparati nel porticciolo di Calambrone (Livorno) hanno provocato l' incendio e l'affondamento di alcune barche ormeggiate in banchina. Un razzo è finito sul tendalino di una barca a vela. Le fiamme hanno attaccato altri cinque scafi in vetroresina, alcuni dei quali sono affondati. Danni anche alla copertura del negozio francese Castorama di Livorno: anche in questo caso l'incendio è stato appiccato da un fuoco d'artificio sparato durante i festeggiamenti di Capodanno. L'incendio ha distrutto il tetto del grande magazzino.
Due barche da 500mila euro distrutte a Gaeta. Due razzi lanciati da un balcone hanno causato un incendio all'interno della sede dei cantieri navali del Golfo a Gaeta. I razzi hanno colpito due imbarcazioni di quindici metri nell'area destinata al rimessaggio. Le barche si sono subito incendiate e sono andate completamente distrutte: il loro valore si aggira sui 500mila euro a imbarcazione. Dopo quasi due ore di intervento i vigili del fuoco sono riusciti a domare l'incendio.
Abruzzo, 9 feriti: 3 gravi. È di nove feriti, di cui tre gravi, il bilancio in Abruzzo. A Penna Sant'Andrea (Teramo), è rimasto coinvolto un minorenne che ha riportato l'ustione, non grave, di una mano ed è stato poi trasferito al centro grandi ustionati di Cesena. A Castel di Sangro (L'Aquila), invece, un uomo ha avuto lesioni permanenti ad un occhio e ad una delle mani; lesioni permanenti, con l'amputazione di una falange, anche in un incidente a Pescara ed in un altro a Popoli, dove un uomo ha riportato la rottura della membrana timpanica. Altri incidenti, meno gravi, ci sono stati a Castel di Sangro (due), L'Aquila, Pescara, Atessa, Avezzano.
ilgazzettino.it
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La Camera manda avanti il DDL anti-blog |
| Scritto da SUEPAHFLY - 11-14-08 08:51 - 4 risposte |
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Roma - Era ottobre 2007. Il consiglio dei ministri approvava il cosiddetto "DdL Levi-Prodi", disegno di legge che prevedeva per tutti i blog l'obbligo di registrarsi al Registro degli Operatori di Comunicazione e la conseguente estensione sulle loro teste dei reati a mezzo stampa.
La notizia, scoperta del giurista Valentino Spataro e rilanciata da Punto Informatico, fece scoppiare un pandemonio. Si scusarono e dissociarono i ministri Di Pietro e Gentiloni, ne rise il Times, Beppe Grillo pubblicò un commento di fuoco sul suo blog. Il progetto subì una brusca frenata e dopo un po' le acque si calmarono. Cadde il governo Prodi.
Un anno dopo: novembre 2008. Un altro giurista, Daniele Minotti, si accorge che il progetto di legge gira di nuovo nelle aule del nostro Parlamento, affidato in sede referente alla commissione Cultura della Camera (DdL C. 1269).
Minotti ne fa una breve analisi sul proprio blog, marcando le diversità fra il nuovo testo e quello precedente. Abbiamo tuttavia alcune differenze di interpretazione. Diamo insieme un'occhiata ai punti salienti del progetto di Legge per capire cosa possono aspettarsi i navigatori e i blogger italiani:
Art. 2. (Definizione di prodotto editoriale).
1. Ai fini della presente legge, per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.
Qualsiasi blog rientra in questa definizione.
Art. 8. (Attività editoriale sulla rete internet).
1. L'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale sulla rete internet rileva anche ai fini dell'applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.
3. Sono esclusi dall'obbligo dell'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione i soggetti che accedono alla rete internet o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un'organizzazione imprenditoriale del lavoro.
All'apparenza il comma 3 escluderebbe la maggioranza dei blog dall'obbligo di registrazione e dai correlati rischi legali. Ma non è così. Ecco alcuni esempi pratici.
Il blog di Beppe Grillo ha una redazione, ha banner pubblicitari, vende prodotti. In parole povere: sia secondo il Codice Civile, sia secondo la comune interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, fa attività di impresa. Se il progetto di legge fosse approvato, perciò, Beppe Grillo avrebbe con tutta probabilità l'obbligo di iscriversi al ROC. Non solo: sarebbe in questo modo soggetto alle varie pene previste per i reati a mezzo stampa.
Affari suoi, diranno forse alcuni. Eppure non è l'unico a doversi preoccupare. Nella stessa situazione si troverebbero decine, probabilmente centinaia di altri ignari blogger. Infatti: chiunque correda le proprie pubblicazioni con banner, promozioni, o anche annunci di Google AdSense, secondo la comune interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, fa attività di impresa.
Il ragionamento è semplice. L'apposizione di banner è un'attività pubblicitaria continuativa che genera introiti; una prestazione continuativa è un'attività di impresa; chi fa impresa grazie alle proprie pubblicazioni deve registrarsi al ROC; chi è registrato al ROC può incorrere nei reati di stampa. Chi invece è in questa situazione e non si registra al ROC, può essere denunciato per stampa clandestina (ricordiamo un caso recente).
Per quanto in nostra conoscenza, manca ancora un pronunciamento strettamente ufficiale dell'Agenzia delle Entrate (interpello) se l'uso di qualche banner rientri nelle attività dell'impresa (ma l'orientamento è piuttosto chiaro: banner = attività lucrosa continuativa; attività lucrosa continuativa = impresa).
Per questa ragione, se il progetto di Legge venisse approvato come è ora proposto, saremmo nel migliore dei casi di fronte ad una legge passibile di più interpretazioni e quindi potenzialmente molto pericolosa. Facciamo un esempio di fantasia, ambientato a Paperopoli.
Rockerduck: "Se non cancelli l'articolo sul tuo blog che parla male di me, ti trascino in tribunale per diffamazione a mezzo stampa." Paperino: "Ma il mio blog non è una testata!" Rockerduck: "Però hai un banner pubblicitario, quindi potresti essere un'impresa, e quindi devi iscriverti al ROC. Anzi, se non togli l'articolo ti denuncio pure per stampa clandestina." Paperino: "Ok. Sob."
Provate a sostituire "Rockerduck" con "picciotto" e "Paperino" con "cittadino" e il gioco è fatto.
punto-informatico.it
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Visitato 1,685 volte - ultima Rispondi di SUEPAHFLY
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Obama,via 200 provvedimenti di Bush |
| Scritto da magamagò - 11-9-08 21:22 - 1 risposte |
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Team transizione lavora al rinnovamento
Il team di Barack Obama ha definito una lista di circa 200 provvedimenti dell'amministrazione Bush da eliminare non appena il presidente eletto si insedierà alla Casa Bianca il 20 gennaio del 2009. E' quanto scrive il "Washington Post" citando fonti dello staff di Obama. Nel mirino le normative sul finanziamento pubblico per la ricerca sulle cellule staminali, il cambiamento climatico, l'aborto e le trivellazioni petrolifere e di gas.
Secondo il quotidiano, quella lista già messa a punto potrebbe ulteriormente allungarsi nei prossimi giorni, se il presidente uscente decidesse di approvare altri provvedimenti prima di lasciare la Casa Bianca.
In particolare il capo del team di transizione, John Podesta, ha confermato alla Abc che Obama ricorrerà alla prerogativa dei decreti presidenziali per rimuovere rapidamente, senza attendere il Congresso, i "guasti" dell'era Bush. Su altri provvedimenti meno urgenti Obama, per evitare di contrariare il Congresso, a maggioranza democratica, e per tenere fede alla sua promessa di operare in spirito bi-partisan, prima di varare le sue riforme consulterà i leader del Congresso di entrambi gli schieramenti.
Tra i provvedimenti targati Bush che Obama intende cambiare quello che di fatto ostacola la ricerca sulle cellule staminali embrionali limitando in termini estremamente restrittivi i finanziamenti pubblici ai laboratori. Il neo presidente intende eliminare anche il veto imposto da Bush alla legislazione che limita le emissione di anidride carbonica e gas serra da tutti i veicoli a motore adottata dalla California del governatore repubblicano Arnold Schwarzenegger.
Sempre il Post scrive che in vista del "più importante trasferimento di poteri nella storia americana" e all'avvio "dell'Era Obama", a Washington si registra un insolito clima collaborativo tra l'amministrazione Bush e quella Obama: stanno collaborando in maniera "eccezionale" sui dossier più scottanti, dai conflitti in Iraq e in Afghanistan, alla lotta al terrorismo e la crisi finanziaria.
fonte:TGCOM
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Visitato 1,160 volte - ultima Rispondi di Actarus
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Muore parroco trentino, lasciato patrimonio milionario |
| Scritto da SUEPAHFLY - 09-9-08 02:03 - 2 risposte |
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Il testamento a sorpresa del parroco: 15 appartamenti, villa, terreno e soldi[color="#FF0000"][/color] (IMG: http://www.ilmessaggero.it/MsgrNews/HIGH/20080907_77.jpg) TRENTO (7 settembre) - Muore a 89 anni e lascia in eredità quindici appartamenti, una villetta, un terreno e soldi. Tutto normale se l'uomo in questione non fosse un sacerdote, Don Candido Micheli, parroco di Ravina, decano per cinque anni a Baselga di Pinè e poi economo dell'Istituto sordomuti a Trento. È spirato lo scorso 29 maggio in una struttura per religiosi dopo aver redatto il testamento nel 1999 ed averlo depositato presso un notaio due anni dopo. I beneficiari di tanta grazia di Dio sono due dei quattordici nipoti. Nel testamento ha poi lasciato all'arcipretale di S.Maria a Trento, alla parrocchia di Lona e alla Curia arcivescovile un milione di vecchie lire ciascuno. Per sè ha chiesto la celebrazione di una messa gregoriana. Uno dei due fortunati nipoti è così divenuto proprietario di due immobili con una decina di appartamenti e parcheggi annessi in una frazione di Trento e di un'officina, sempre nel capoluogo; l'altro ha ricevuto una villetta con un ampio terreno, bosco e garage, nella stessa frazione, tre appartamenti con altrettanti garage e cantine, e l'alloggio in centro a Trento dove il sacerdote viveva. In comunione, i due hanno poi avuto un appartamento nel Ferrarese e il denaro contenuto in due conti correnti e in un libretto al portatore. La notizia ha destato perplessità. Don Ivan Mattei, portavoce della Diocesi ha parlato di profonda amarezza: «Perché, come sacerdoti, abbiamo una missione di spenderci anche economicamente per la nostra gente». (IMG: style_emoticons/default/06-maiale.gif) (IMG: style_emoticons/default/06-maiale.gif) (IMG: style_emoticons/default/06-maiale.gif)
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Visitato 1,439 volte - ultima Rispondi di Actarus
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Capotreno pretende sesso da donna senza biglietto |
| Scritto da Samson - 09-6-08 08:08 - 6 risposte |
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CAPOTRENO PRETENDE SESSO DA DONNA SENZA BIGLIETTO BOLOGNA - Un capotreno di 53 anni, di origine campana ma residente a Milano, è stato denunciato dalla Polfer per aver preteso una prestazione sessuale da una passeggera scoperta a viaggiare su un treno senza biglietto. L'uomo è stato sospeso in via cautelativa da Trenitalia. Il fatto è successo lo scorso 21 agosto. La donna, una ragazza nigeriana di 27 anni regolare in Italia, stava viaggiando sul convoglio 9417, un Eurostar Milano-Lecce, quando nella tarda mattinata - transitando nella zona di Reggio Emilia - è incappata nel controllo del biglietto. Il dipendente di Trenitalia, quando ha capito che la giovane non aveva il tagliando, ha spiegato alla donna che se voleva evitare le conseguenze del mancato pagamento del biglietto poteva appartarsi con lui per una prestazione sessuale. Prestazione effettivamente consumata poco dopo - sempre stando al racconto della donna - in un locale appartato in uno scomparto nella parte posteriore del convoglio.
Dopo aver subito l'abuso però la donna ha subito avvisato il compagno (che viaggiava sullo stesso treno, ma separato da lei) che a sua volta ha chiamato con il telefono cellulare il 113. A quel punto - il treno era già a ridosso della stazione ferroviaria di Bologna - sono intervenuti gli uomini della Polfer del capoluogo emiliano. I poliziotti hanno raccolto i racconti di entrambi.
Lui ha negato ogni addebito, lei invece ha fornito particolari precisi della vicenda. Alla fine la polizia ferroviaria ha denunciato l'uomo all'autorità giudiziaria per concussione sessuale. Sulla vicenda erano subito intervenute, il giorno dopo, le Ferrovie dello Stato, con una nota in cui spiegavano che il Gruppo, informato dell'episodio di "presunto tentativo di molestie sessuali" aveva "immediatamente avviato i necessari accertamenti per chiarire la dinamica dei fatti. Qualora fosse accertata la responsabilità del dipendente saranno adottati i provvedimenti disciplinari previsti". L'uomo è stato effettivamente sospeso in via cautelare per 60 giorni. In attesa che si completi l'accertamento dei fatti Trenitalia, alla luce degli elementi acquisiti, ha ritenuto opportuno applicare il provvedimento.
Sarà il caldo ma stanno proprio fuori!!!!!!!!
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Uragano Hanna, 500 morti a Haiti |
| Scritto da Samson - 09-6-08 08:00 - 0 risposte |
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URAGANO HANNA: 500 MORTI AD HAITI
PORT-AU-PRINCE - La polizia haitiana ha rinvenuto 495 cadaveri tra il fango che sta cominciando a ritirarsi a Gonaives dopo il passaggio dell'uragano Hanna. Il bilancio delle vittime dell'uragano Hanna - stando alle informazioni della polizia - potrebbe essere provvisorio. Dal fango che si sta ritirando, infatti, potrebbero riemergere altri cadaveri. "Il tempo ora è sereno e siamo rinvenendo diversi cadaveri. Abbiamo trovato 495 corpi e ci sono altre 13 persone ancora disperse", ha detto il commissario di polizia, Ernst Dorfeuille. "L'odore dei cadaveri è davvero nauseabondo a Gonaives - ha continuato -. Il bilancio delle vittime potrebbe essere più alto". ansa.it Assurdi questi uragani se venisse una cosa del genere in Italia si farebbe più che altro una grande pulizia di rifiuti (IMG: style_emoticons/default/sad.gif)
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Francia, aereo era depressurizzato |
| Scritto da sunshine - 08-26-08 13:13 - 0 risposte |
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Atterraggio emergenza, 26 feriti Francia, aereo era depressurizzato
Ventisei persone sono state ricoverate con problemi ai timpani dopo l'atterraggio d'emergenza compiuto da un aereo della compagnia low cost Ryanair a Limoges, nella Francia Sud-occidentale. Secondo i vigili del fuoco, l'atterraggio d'emergenza è stato necessario a causa di una brusca depressurizzazione della cabina dopo un'improvvisa perdita di quota di 8mila metri: Ryanair ha precisato che l'aereo è atterrato "per precauzione".
Il Boeing 737, con a bordo 168 passeggeri e 7 membri dell'equipaggio, partito da Bristol e diretto a Barcellona-Girona, è caduto di 8.000 metri in 5 minuti. Per questo motivo alcuni passeggeri hanno avuto dolori alle orecchie.
A bordo si trovavano sette membri di equipaggio e 168 passeggeri, tra cui l'eploratore Pen Hadow, famoso per essere stato il primo a raggiungere a piedi il Polo Nord dalla costa settentrionale del Canada nel 2003. Hadow, che viaggiava con la moglie e i due figli, ha raccontato che quando l'aereo ha cominciato la discesa rapida e si sono aperte le bocchette con le maschere di ossigeno si è scatenato il panico. Tgcom
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